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ALLERGIA DA POLLINI: CONSIGLI PER DIFENDERSI

17/05/2011 fulvio

La primavera si sa, oltre a portare il sole e il caldo dopo un lungo inverno , è anche portatrice di allergie respiratorie dovute all’altissima concentrazione di pollini nell’aria.

I pollini sono gli elementi maschili della fecondazione vegetale che ogni specie emette nell’aria secondo un proprio bioritmo in alcuni mesi dell’anno, in maggiore concentrazione nel periodo primaverile – estivo quando la natura si risveglia.

Negli ultimi decenni l’aumento delle persone che soffrono di allergie ai pollini è sensibile. Molti esperti del settore dicono che ciò sia dovuto soprattutto all’inquinamento atmosferico causato dalle caldaie delle milioni di abitazioni presenti nel nostro Paese , così come dai veicoli(auto, moto, camion) e dalle industrie.

Sicuramente in alcuni casi la vita di città lontana dallo svezzamento giovanile della campagna comporta un aumento del rischio dell’insorgenza di allergie.

Per questo motivo ho pensato di inserire qui di seguito alcuni semplici consigli da tenere in considerazione  se volete limitare il più possibile l’allergia, gli starnuti e tutti i sintomi che ne conseguono.

-  evitare di uscire all’aperto per passeggiate o jogging nelle ore centrali, e più calde, della giornata, durante le quali la concentrazione dei granelli pollinici è molto elevata. È importante inoltre sapere che i pollini raggiungono concentrazioni atmosferiche maggiori nelle giornate calde e ventose: si può quindi decidere per una passeggiata con maggiore tranquillità nei giorni estivi e primaverili più freddi, perché in quelle giornate la concentrazione del polline è più bassa

- attenzione  ai temporali: quando piove, infatti, la concentrazione delle molecole allergeniche può improvvisamente – anche se, in apparenza, paradossalmente – aumentare; questo è dovuto al fatto che le gocce colpendo le piante fanno letteralmente esplodere nell’aria i granelli di polline soprattutto se è una pioggia forte . Meglio una pioggerellina fine che ripulisce l’aria

-  fare una doccia e uno shampoo ogni sera prima di andare a letto possono essere utili per allontanare i pollini dall’organismo e contribuire a ridurre i sintomi allergici nel corso della notte

- lavarsi le cavità nasali, che funzionano da filtro e trattengono i pollini, con appositi spray o docce micronizzate

- Detergere palpebre, ciglia e sopracciglia può essere di aiuto per eliminare gli allergeni che si accumulano nelle zone oculari e perioculari nel corso della giornata

- Tenere chiuse le finestre e le porte di casa o del luogo di lavoro se possibile. Per il ricambio dell’aria preferire la mattina presto. In vendita esistono tende simili alle zanzariere in grado di bloccare i pollini in entrata dalle finestre.

Tenere chiusi i finestrini dell’auto preferendo l’aria condizionata ricordandosi si sostituire il filtro antipolline ( se presente) ogni anno.

- Fare attenzione alle reazioni incrociate. Frutta e vegetali possono contenere gli stessi allergeni presenti nei pollini. Qua sono elencate le più frequenti ( http://www.labsanmichele.it/documenti/cross-reattivita-allergeni-alimenti.pdf )

- Non fumare. Consiglio che mi permetto di dare per tutto l’anno e tutta la vita. Il fumo infiamma le cavità orali, i polmoni, le vie respiratorie e aggrava l’allergia

- Le gite in riva al mare sono l’ideale per ripulire il sistema respiratorio. I pollini sono presenti in bassissime percentuali e lo iodio aiuta la respirazione


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